Nel suo intervento alla presentazione del Rapporto ASSOAMBIENTE “L’Italia che Ricicla” 2025, il Presidente Paolo Barberi ha richiamato i dati del settore costruzioni: 96 milioni di tonnellate di rifiuti C&D avviati a recupero, un risultato che supera i target UE ma non genera ancora un mercato stabile per gli aggregati riciclati, con il 30-40% dei materiali che resta stoccato negli impianti per mancanza di domanda.
Il Rapporto indica una direzione chiara: rafforzare l’uso degli aggregati riciclati nelle opere pubbliche, potenziare i criteri End of Waste ed estendere gli strumenti economici, come i certificati di riciclo, per sostenere un settore che può ridurre in modo sostanziale il ricorso ai materiali vergini e aumentare la circolarità dell’edilizia italiana.
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