Il 4 maggio si sono riuniti i Delegati Regionali ANPAR coordinati dall’Architetto Emmanuele Fabbri. Nella riunione sono emersi alcuni spunti interessanti dalle regioni Emilia Romagna e Piemonte in merito al rilascio di autorizzazioni “caso per caso” rilasciate nell’ambito dell’adeguamento al DM 127/24 in linea con l’applicazione dell’art. 1 comma 2 del DM, consentendo di recuperare come materia il maggior quantitativo possibile di rifiuti inerti e premiando la ricerca e lo sviluppo industriale delle aziende.
Sono altresì emerse problematiche riguardanti la certificazione del processo di produzione in fabbrica (marcatura CE) degli impianti mobili che, secondo alcuni enti, deve essere acquisita di nuovo per ogni campagna mobile; ANPAR si è già attivata per avere chiarimenti in merito da ACCREDIA; dalla Sardegna è stata segnalata la mancata applicazione dei CAM in molti appalti pubblici; in provincia di Torino la città metropolitana, non considerando le indicazioni fornite dal MASE in risposta a una nota di ANPAR, non consente l’accorpamento dei lotti di aggregati recuperati omogenei di cui si è verificata e comunicata la conformità al DM 127/24; rimane inoltre la difficoltà, soprattutto per gli impianti di dimensione ridotte, ad adottare la procedura di verifica della conformità degli aggregati recuperati per “lotti chiusi” anziché certificando i “lotti aperti” secondo una logica temporale di produzione.
ANPAR lavora quotidianamente per affrontare e risolvere i problemi emersi confrontandosi con le pubbliche amministrazioni locali e centrali dello stato.
Per quanti interessati ad approfondire o avere chiarimenti su questi e su altri temi tecnici, si segnala che è sempre possibile rivolgersi direttamente al proprio Delegato Regionale o scrivere a info@anpar.it.
